-Il Libro non è ancora uscito-

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Le foglie sfioravano il manto di Garrulo con la delicatezza dei fiocchi di neve e scricchiolavano sotto le sue zampe, irrigidite dal freddo e così pesanti che ogni passo gli costava una gran fatica. Un vento gelido gli arruffava il manto ancora soffice facendolo rabbrividire. <<Aspettami!>> gemette. Sentiva la voce della madre più avanti, ma non riusciva a vederla. <<Non lo prenderai mai!>>. Il sogno fu interrotto da un miagolio acuto e Garrulo si svegliò di soprassalto. Drizzò le orecchie e percepì i suoni familiari del nido; il fratello e la sorella stavano lottando per finta, mentre NubediFronda leccava i suoi piccoli insonnoliti. La neve era sparita e lui era nel campo, al sicuro e al caldo. Sentiva l'odore del giaciglio della madre, vuoto eppure avvolto ancora nel suo profumo. <<Uff!>>, protestò quando la sorella Alloro gli piombò adesso con tutto il peso.

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